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Redazione Comicus

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Movie Comics: Fantastic Four, Blade polemico, Batman Begins, Deathlok, Wolverine

  • Pubblicato in Screen
Iniziamo questa puntata di Movie Comics con il dichiarare colui che ha realizzato la migliore recensione del sequel del ragnetto tra quelle spedite al sottoscritto: si tratta dell’amico Alessandro Bragalini alias Brahamil il quale, oltre ad ottenere la pubblicazione della recensione, che trovate alla fine della rubrica, si è aggiudicato il primo volume di “The Essential Iron Man”, albo originale Usa che raccoglie le prime storie dell’eroe in armatura. Complimenti ad Alessandro e grazie anche agli altri “concorrenti” che hanno partecipato (caspita, sono meglio di Mike Bongiorno).Image Hosted by ImageShack.us


Fantastic Four: Alicia e lo script

L’attrice Kerry Washington, che un paio di settimane fa era entrata nel cast del film “Fantastic Four”, ha rivelato alla premiere di New York del film “Ray” di cui è co-protagonista nel ruolo della moglie di Ray Charles, che la sua parte all’interno della pellicola sarà quello di Alicia Masters.
“Per coloro che non sono fan, lei è la ragazza cieca innamorata della Cosa, questo è realmente eccitante per me, soprattutto perché il personaggio di Alicia nei fumetti non è nera” - ha dichiarato la Washington - “Nei comic books, storicamente, lei è sempre stata una ragazza bionda e con gli occhi blu. Sono veramente contenta di partecipare a questo film, ho già firmato almeno per un altro sequel.”Image Hosted by ImageShack.us
Come promesso nella scorsa puntata, eccovi la seconda parte della recensione dello script del film del fantastico quartetto tratta da AICN , che sarà anche l’ultima parte che sarà presentata, per non andare troppo oltre e non rivelare tutto il film, vi avverto come sempre che potrebbero esserci degli spoiler , inoltre potete anche vedere alcune immagini dal set del film, in cui compare la "Kirby Gasoline Station".

Si ringrazia per la traduzione Giovanni “kermit” Agozzino:

La prima grande scena d’azione che coinvolge i poteri del gruppo vede Johnny, Reed e Sueinseguire Ben per la città. Adesso, lui è completamente trasformato, come descritto quando prova a visitare Debbie, la sua fidanzata:
“Ben Avanza verso la luce, dove lo vediamo per la prima volta: è enorme, almeno il doppio di quanto era prima, e una superficie di roccia arancione copre il suo corpo per intero.”
Egli si fa strada verso il ponte di Brooklyn, attirando l’attenzione di polizia e esercito. Ha in mente di suicidarsi, non volendo affrontare la vita come mostro, spinto dal totale rifiuto di Debbie.
Quello che rende questa scena veramente grande è il non essere incentrata su nessun “buono” o “cattivo”. Loro non rientrano esattamente nella categoria dei supereroi. Più che altro, agiscono perché vogliono salvare un amico che soffre. E’ un escalation realistica di alcune circostanze completamente irrealistiche, e serve a dipingere i quattro e i loro legami, in maniera bellissima. Anche nel mezzo di questa tesa scena d’azione, c’è un po’ di humor dei personaggi. Finalmente, a pagina 44, con i quattro uniti come gruppo, Reed promette che non riposerà fin quando non farà tornare Ben come era un tempo.:Image Hosted by ImageShack.us

Adesso parliamo del Dottor Destino. Dal momento in cui è re-introdotto a pagina 44 della sceneggiatura, Destino mi fa arrabbiare. C’è qualcosa che non va nel suo volto, qualcosa che non vediamo in questa prima scena. E’ avvolto in una coperta verde (capito?) e si avvia verso una città vicina, dove va fuori di testa in un ristorante, rivelando di possedere una super-forza e di essere ricoperto da parti di una strana armatura organica che si espande come un virus. Solo poche striature all’inizio, ma abbastanza da renderlo mostruosamente forte e da donargli il potere di sparare elettricità dalle mani. Destino osserva una notizia su Reed, Sue, Ben e Johnny, soprannominati “Fantastici Quattro” dai media. Questo lo fa impazzire ancora di più, così ruba una motociclettacon cui ritorna in città. Qui sorge spontanea una domanda. Abbiamo un tizio che è a capo di una compagnia multimiliardaria. Certo, è messo male all’inizio del film, ma deve pur avere qualche qualità. Ovviamente possiederà l’acume con cui ha negoziato gli affari per costruire il suo impero, giusto? E allora perché dal momento in cui si risveglia sfigurato, inizia a comportarsi come un supercriminale? Perché deve rubare una motocicletta?Perché non chiama qualcuno che lavora per lui? Nel frattempo, mentre i Fantastici Quattro provano a comprendere i loro poteri e cosa potrebbero farsene, e mentre i media impazziscono per loro, Von Doom ritorna alle Latteria Industries. Sembra che nessuno lavori più nell’edificio, e lui lo distrugge. Tutto molto drammatico, ma senza alcun senso. Non ha senso anche il modo in cui la sceneggiatura vira verso l’innamoramento dei media, appena dopo l’incidente sul ponte. Non li abbiamo ancora visti comportarsi da eroi, dopotutto. Certo, hanno salvato qualche vita in quella prima grande scena, ma erano loro ad aver creato il problema. Improvvisamente sono sulle copertine dei giornali, Johnny è ospite del Late Night with Conan O’Brien, e ricevono vagonate di posta dai fan. Perché?Mi è sempre piaciuta la propensione alla celebrità dei personaggi. Li distingue dal resto degli eroi Marvel. Ma non è stata una cosa improvvisa, credo. Hanno dovuto guadagnarsela, e non lo fanno, in questa sceneggiatura. Comunque, il contorno funziona abbastanza bene da tenere il tutto in piedi. La depressione di Ben per la sua nuova identità di “Cosa”, e lo sviluppo della sua relazione con Alicia è una delle cose migliori della sceneggiatura.


Blade 3: Snipes polemico

A soli due mesi dall’uscita nei cinema americani di “Blade 3: Trinity”, terzo capitolo del cacciatore di vampiri della Marvel, alcune polemiche abbastanza pesanti si sono abbattute sulla pellicola, polemiche portate avanti non da un critico o da qualche fan, ma dallo stesso protagonista, l’attore Wesley Snipes.
Il quotidiano Los Angeles Times ha infatti ripreso una notizia pubblicata dal giornale Houston Chronicle, in cui si fa cenno a disaccordi avvenuti durante le riprese tra Snipes e il regista David Goyer, e che si sarebbero protratti oltre la conclusione della lavorazione, avvenuta lo scorso Gennaio, quando l’attore avrebbe scritto una lettera di 5 pagine a Bob Shaye, presidente e fondatore della New Line Cinema, la major che produce la pellicola, per lamentarsi del trattamento subito da parte di Goyer.
La lettera riguarderebbe il personaggio di Blade, che a detta dell’attore sarebbe stato messo da parte in favore dei due nuovi personaggi Abigail e Hannibal King, interpretati da Jessica Biel e da Ryan Reynolds. Sempre nella lettera, la cui esistenza e il cui contenuto è stato confermato da alcune fonti, Snipes dichiara che “la pellicola è intitolata Blade e Wesley Snipes è l’attore che ha il compito di dare vita al personaggio dalle pagine dei fumetti al grande schermo”. La dirigenza della New Line ha finora declinato ogni commento sulla vicenda, lo stesso ha fatto il regista David Goyer.

Batman Begins: parla David Goyer

La rivista SFX Magazine ha recentemente intervistato David Goyer, lo sceneggiatore di “Batman Begins”, che ha parlato della pellicola diretta dal regista Christopher Nolan e interpretata da Christian Bale, dell’atmosfera che egli ha cercato di catturare dal fumetto e soprattutto da cosa ha tratto ispirazione per la stesura dello script:: “Il momento in “Year One”quando Bruce Wayne ritorna a Gotham dopo un assenza di molti anni –ha affermato Goyer - Ero affascinato da questo periodo. Volevo esplorare cosa fosse successo durante questi anni. E volevo anche descrivere il momento in cui Bruce deciso di lasciare Gotham. Abbiamo usato alcuni numeri di Dennis O’Neil come punto di riferimento.”
“Chris (Nolan, n.d.r.) e io abbiamo mostrato circa tre minuti di un filmato a un gruppo selezionato di fans alla Wizard World Convention di Chicago – ha poi aggiunto Goyer - Li abbiamo portati in una stanza e mostrato il filmato, che non era un trailer, ma un montaggio di alcune scene tratte dalla pellicola. La reazione è stata una standing ovation, e penso che ciò sia molto positivo.”
Sempre SFX Magazine rende noto che sarà Dennis O’Neil a scrivere il romanzo di “Batman Begins”.

Arriva Wolvie!!

La 20th Century Fox ha incaricato lo sceneggiatore David Benioff ("La 25ma ora", "Troy") di realizzare lo script dello spin off che vedrà protagonista assoluto Wolverine. Benioff, che si è dichiarato grande appassionato degli X-Men , si è messo subito al lavoro, mentre la major è in trattative per convincere Hugh Jackman a interpretare nuovamente l'artigliato mutante canadese.
Intanto alla Fox continua lo sviluppo di "X-Men 3", la cui stesura della sceneggiatura, come ben sapete, è stata affidata a Simon Kinberg. Il sito x3movie riporta che il make-up artist Gordon Smith e il supervisore agli effetti speciali Michael Fink dovrebbero entrare nel cast tecnico del sequel, i due avevano lavorato in precedenza a "X-Men 2". La notizia non ha ricevuto finora conferme ufficiali.

Deathlok: nuovo regista

Come già anticipato qualche puntata fa, sarà il regista Paul McGuigan a dirigere la trasposizione su pellicola di Deathlok, la conferma “quasi” ufficiale è venuta da un affermazione di Kevin Feige dei Marvel Studios in un intervista apparsa sull’ultimo numero di Wizard. McGuigan, che attualmente ha realizzato il thriller “Wicker Park” con protagonista Josh Hartnett e Diane Kruger, succede a Lee Tamahori, che mesi aveva abbandonato il progetto.

Brevissime

Secondo il sito Moviehole l’attore Christopher Showerman sarebbe uno degli ultimi attori ad aver compiuto il provino per il ruolo di Superman. Secondo lo stesso sito, l’attrice Sigourney Weaver e Kevin Costner sarebbero in lizza per due ruoli da comprimari nel film che sarà diretto da Bryan Singer. Le indiscrezioni non sono state finora confermate dalla Warner.

Secondo Variety e Hollywood Reporter, Sergio Aragones avrebbe venduto i diritti di Groo The Wanderer per la realizzazione di una trasposizione cinematografica del simpatico personaggio, parodia del più famoso Conan.

Il primo trailer di “Elektra” sarà reso pubblico molto presto. Lo riferisce il sito Comics Continuum citando fonti della 20th Century Fox.

Recensione: Spider-Man 2

“Spider-Man 2” inizia nell'ormai consueto modo che aveva caratterizzato il primo film, il simbolo della marvel, la ragnatela sovrapposta e la musica di Danny Elfman, in una successione così uguale al primo film (Elfman non gioca minimamente con il tema che ha creato per spider man e lo ripropone identico in ogni nota) che per un'attimo si ha l'incredibile sensazione di essere tornati indietro di uno o 2 anni e di stare vedendo per la prima volta "Spider-Man" sul grande schermo.
E' Alex Ross con le sue stupende tavole (da sole rappresentano già abbastanza per spronare alla visione del film) a ricordarci che non è così, che questo è un sequel, e che tutto quello che avevamo visto prima verrà portato avanti.
Il vantaggio di questo secondo film è molto semplice, come fu per “X-Men 2”, il fatto di non dover più raccontare le origini dell'eroe (di per se di solito tutte molto simili se non gli si dà quel tocco in più di registico) lascia la sceneggiatura libera di prendere sbocchi nuovi e più ricchi, permettendo di portare avanti situazioni che oramai non hanno più bisogno di essere spiegate.
Fortunatamente le situazioni vengono veramente portate avanti in questo film, perché il rischio di trasformare “Spider-Man 2” in una bieca ripetizione esagerata del primo film era dietro l'angolo, fare di “Spider-Man 2” una farsa sarebbe stato più facile del previsto se consideriamo questo tipo di film molto legati agli effetti speciali, sarebbe bastato trasformarlo in un baraccone di computer grafica dal primo all'ultimo minuto, e invece...invece questo non succede, tutti gli elementi riusciti nel primo film, la storia d'amore, il dramma dei protagonisti (amici o nemici che siano), e l'ironia vengono sviluppati con maestria da parte di Raimi, che amplifica tutto quello che di buono c'era stato nella prima pellicola, parlando più dell'aspetto umano, negli eroi e nei cattivi, che delle botte e delle esplosioni, e che condisce il tutto anche con succose citazioni (una inquadratura identica a una famosa copertina di Romita senior, meglio non dire per quale situazione, l'apparizione, l'ennesima, di Bruce Campbell, le battute dei dottori riferite ad Ash e a ”La casa” sempre di Sam Raimi, l'apparizione del Dottor Connors) insomma un film che guarda al novizio ma strizza anche l'occhio ai più scafati lettori e conoscitori del personaggio e del regista, che possono apprezzare, oltre al film in generale e notare come Raimi conosca veramente i personaggi, anche i tocchi di classe sparsi qua e là nella pellicola.
Al cast, già oramai rodato, si aggiunge Alfred Molina, nei panni di Doc Ock, se nulla si può dire agli altri attori del cast, che sostanzialmente mantengono invariato quello che avevano fatto vedere nel primo film, Alfred Molina stupisce nel rendere a tutto tondo il personaggio di Otto Octavius, rendendolo spaventoso e tenero, scienziato e essere bramoso disposto a tutto pur di realizzare i suoi sogni, è lui la seconda chiave che porta spider man 2 a diventare migliore del suo predecessore, se infatti goblin nel primo film non sembrava del tutto riuscito, vuoi per il costume, vuoi per altre piccolezze, questo non si può dire di certo per doc ock.
Molina ci regala una prestazione eccezionale, che non ci si aspetterebbe da un'attore del genere (di certo non abituato a queste produzioni, ma probabilmente è proprio per questo che il suo personaggio riesce, Molina gli infonde qualcosa che altri attori, più abituati con i supereroi e i film a grosso budget, non avrebbero saputo dare) forse ruba addirittura un pò la scena allo stesso uomo ragno.
Quello di Octopus alla fine del film ricorda da vicino quei tipici mostri anni 50, alla Frankenstein o alla "mostro della laguna blu" per intenderci, cattivi ma eccezionalmente fragili nella loro potenza, risulta affascinante e pauroso in tutto il suo percorso e non si può non rimanerne impressionati.
Gli effetti speciali sono superiori rispetto al primo film, ogni tanto ci sono dei fotomontaggi qua e là che potrebbero far storcere il naso ai più pignoli, ma in generale c'è un bel miglioramento rispetto al predecessore, niente Peter Parker che salta per i grattacieli gridando mentre sembra un pupazzo di gomma insomma, ma degli effetti che il più delle volte lasciano piacevolmente colpiti (o basiti in certi casi); anche nelle coreografie delle lotte il computer fa più che bene il suo lavoro, se non fosse per le "super movenze" che i duellanti compiono non si noterebbe lo stacco tra attori veri e al computer, a volte comunque si tende ad esagerare nel fare i personaggi 3d invece che usare gli attori ed è un peccato, tipo una scena in cui Spidey ha a che fare con dei cavi ed è fatto al computer, una scelta discutibile per una scena così "semplice", a volte invece il fatto di usare il computer valorizza ancora di più certe sequenze, velocizzando e rallentando di colpo inquadrature impossibili da riprendere con persone vere, ancora una volta un plauso per la realizzazione del dottor octopus, i suoi tentacoli sono credibili, palpabili nelle movenze e nella resa materiale, in grado di recitare insieme all'attore che le indossa, intelligente è anche la scelta di costruire sia modelli al computer che tentacoli "veri" di metallo per accentuare il realismo.
La musica è sempre di Danny Elfman. Elfman è uno dei più grandi compositori nel suo campo, questo si sa, e in “Spider-Man 2” fa bene il suo lavoro, ineccepibile, non c'è mai una musica fuori posto, a volte però dà la sensazione di non essersi impegnato troppo, segue il suo lavoro, riprende i temi, però lo fa di pari passo a tutto quello fatto nel primo film, senza aggiungere niente di particolare, senza divertirsi un pò con musiche che lui stesso ha composto.
I temi nuovi ci sono (riconoscibilissimo nel suo tipico stile gotico e ricco di percussioni) molto belli ma comunque non indimenticabili, ad un certo punto, in una scena su un treno della metropolitana, non dirò di più, mi è parso addirittura di sentire motivi un pochino riconducibili a John Williams, ma in generale la musica è molto buona, queste critiche sono proprio pignoleria ai massimi livelli, la musica è al livello del primo film (anche perchè più o meno è la stessa :)).
Insomma, un film ottimo, che riesce a valorizzare e a correggere tutti i pregi e i difetti del primo film, elevando così tutto a un gradino più sopra, il finale rimanda inevitabilmente e non proprio velatamente a un terzo film (già in cantiere), speriamo a questo punto che non facciano cavolate tutte le persone coinvolte nel progetto e che chiudano bene una trilogia che si prospetta di altissimo livello, intanto godiamoci questo sequel, tra le migliori produzioni cinematografiche riprese dai fumetti di sempre.


Carlo Coratelli

Movie Comics: Fantastic Four, Hellboy 2, Superman, Spider-Man 2

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Fantastic Four: notizie dal set

Continuano le riprese di “Fantastic Four”, a nord di Vancouver è comparso la settimana scorsa il ponte di Brookliyn recentemente costruito dai tecnici i primi di agosto, il set è stato costruito nei pressi del vecchio porto di Vancouver ed è una replica di 2 sezioni del ponte originale circondato ai due lati da giganteschi pannelli dello Blue Screen, le riprese delle sequenze che avverrano sul ponte dovrebbero avere luogo questa settimana.
Nel frattempo la 20th Century Fox, oltre a registrare il dominio del futuro sito ufficiale (www.fantastic-four.com) ha reso nota la sinopsi della pellicola, che però non rivela molto sulla trama del lungometraggio ma che noi vi riportiamo lo stesso:
“Il più amato gruppo di supereroi Marvel arriva sul grande schermo. Reed Richards/Mr. Fantastic, che può allungare il proprio corpo; Susan Storm/La donna invisibile, che non solo può diventare invisibile ma può rendere gli oggetti invisibili; Johnny Storm/la Torcia Umana, che può sparare fuoco dalle sue dita e infiammarsi; e Ben Grimm/la Cosa, un mostro con forza superumana; insieme combatteranno contro il malvagio Dottor Destino.”
Tornando al casting, una indiscrezione finora non confermata ufficialmente ha reso noto che l’attrice Laurie Holden (“The Majestic”) sarebbe entrata nel cast della pellicola nel ruolo di Debbie, la fidanzata di Ben Grimm che, come rivelato nella scorsa puntata di “Movie Comics” all’interno della recensione dello script del film, abbandonerà Ben dopo che questi si sarà trasformato nella adorabile Cosa dagli occhi blu.
La recensione dello script del film presentata nella puntata precedente ha destato molte reazioni sui Forum di ComicUs e su quello Panini, alcune polemiche altre invece molto positive, comunque sia il sottoscritto ha ricevuto molte richieste di presentare la seconda parte dello script, cosa che farò nella prossima puntata.

Hellboy 2 rinviato?

L’attrice Selma Blair, intervistata dal sito Sci-Fi Wire ha affermato che il sequel di “Hellboy” potrebbe essere rinviato in quanto il regista Guillermo Del Toro sarebbe attualmente in trattative per un altro progetto cinematografico.
“Le riprese non inizieranno prima di un anno e mezzo – ha affermato la Blair nell’intervista – Guillermo sta lavorando su qualcos’altro, e probabilmente dovremo aspettare. Ho parlato proprio con lui la scorsa settimana mentre ero in Europa per presentare la pellicola, e mi ha giurato che il film si farà, e io sono molto eccitata, perché è un film che voglio assolutamente fare, soprattutto perché voglio approfondire il carattere di Liz Sherman.”

Superman: voci sul casting

Mentre la Warner ha confermato che gli effetti speciali del nuovo film sull’uomo d’acciaio saranno realizzati da una società neozelandese (notizia peraltro già anticipata da Movie Comics qualche tempo fa) il sito Moviehole rende noto che la competizione per il ruolo di Superman è ancora molto viva a Hollywood, lo stesso sito infatti riporta che recentemente ad aver compiuto un provino sono stati gli attori David Boreanaz (“Angel”), che avrebbe impressionato positivamente il regista Bryan Singer, e Anbson Mount, protagonista della serie televisiva “The Mountain” ma più noto per essere stato il co-protagonista di Britney Spears in “Crossroads” un paio di anni fa. Una fonte rimasta anonima ha rivelato a Moviehole che ai dirigenti della Warner è piaciuto molto il modo di recitare di Mount, mentre alcuni hanno visto in lui una sorta di versione anziana di Tom Welling, il Clark Kent della serie televisiva “Smallville”. Ovviamente nessuna conferma ufficiale è giunta riguardo a queste indiscrezioni.
Intanto Bryan Singer, Dan Harris e Michael Dougherty hanno rivelato che la storia della pellicola sarà quella di un sequel degli altri film su Supes e che ci saranno dei flashback per ricordare le origini del personaggio come fatto nel “Batman” di Tim Burton. I tre hanno fatto questa rivelazione mentre parlavano ad alcuni studenti di cinematografia alla New York University. Il regista ha inoltre aggiunto che nel film il cattivo sarà Lex Luthor e che l’attore che interpreterà il ruolo di Superman sarà uno sconosciuto. Le riprese della pellicola, sempre stando a quanto detto da Singer, dovrebbero partire nel marzo 2005.

Spider-Man 2 ancora sulla vetta

E’ sempre il ragnetto a dominare il box-office italiano, il sequel di “Spider-Man” ha incassato, al secondo week-end di programmazione nelle sale, 3.565.694 euro realizzando la più alta media per sala (5760 euro) e raggiungendo così un totale di 13.414.938 euro.
Intanto, la Reuters riporta che grazie soprattutto ai 371.2 milioni di dollari incassati da “Spider-Man 2” in Usa e agli 800 milioni di dollari totalizzati nel resto del mondo dal film sul ragnetto, la Sony ha oltrepassato il bilione di dollari per quanto riguarda gli incassi cinematografici per il terzo anno consecutivo e per la quarta volta nella storia della società.

Adrien Brody indaga su Superman

Il premio Oscar Adrien Brody, attualmente impegnato sul set del “King Kong” di Peter Jackson farà seguire a questo impegno il film “Truth, Justice and the american way”, diretto da Allen Coulter. Si tratta di un progetto riguardante un film biografico sullo scomparso George Reeves, l’attore che negli anni ‘50 interpretò il Superman televisivo. La pellicola parlerà della misteriosa morte dell’attore, in apparenza un suicidio, avvenuta a Hollywood nel 1959, e sulla complicata relazione tra l’interprete e il mitico personaggio da lui incarnato. Adrien Brody non sarà ovviamente il muscoloso Reeves, ma il detective che indagherà sul caso.

Brevissime

La New Line Cinema ha deciso di anticipare di due giorni l’uscita nelle sale americane di “Blade 3: Trinity”, la cui data è ora fissata per l’8 Dicembre.

Secondo il sito The Digital Bits la Warner Bros. starebbe preparando su un cofanetto in dvd contenente i quattro film precedenti dedicati all’uomo pipistrello, con inclusa una Edzione Speciale del “Batman” di Tim Burton. L’uscita di questo cofanetto dovrebbe avvenire in contemporanea con l’uscita sul grande schermo di “Batman Begins”.

Il giovane attore Trent Ford è entrato nel cast di “Smallville” nel ruolo di Mikhail Mxzptlyk, personaggio che apparirà nel settimo episodio della nuova stagione. Ford, 25 anni, è apparso in alcune pellicole come “Gosford Park” e in alcuni episodi del telefilm “West Wing”.

Secondo indiscrezioni non confermate, l’attrice Jeri Ryan sarebbe in trattative con la Fox per il ruolo di Emma Frost in “X-Men 3”. La notizia, riportata da un sito brasiliano, sarebbe comunque poco attendibile.





Carlo Coratelli

Movie Comics 100

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Finalmente 100!!!

Quella che state leggendo non è una normale, semplice e anonima puntata di “Movie Comics”, ma è un traguardo raggiunto che sono felice di festeggiare assieme a tutti voi. Questa è la centesima puntata di una rubrichetta nata ben quattro anni fa e che è cresciuta, assieme al sito che la ospita, diventando un piccolo punto di riferimento per tutti quegli appassionati di supereroi Marvel, Dc e non solo che in questi ultimi anni hanno ritrovato le loro emozioni oltre le pagine di carta, e cioè sul grande schermo di celluloide.
Abbiamo seguito le riprese di “Spider-Man”, di “X-Men 2”, “Daredevil”, “Hellboy”, “Catwoman”, “Hulk”, “Batman Begins”, “Blade”, e di molte altre pellicole, di sequel, di telefilm e cartoni animati, sempre con la giusta passione e con la voglia di informare.
Tanti sono i ringraziamenti da fare: innanzitutto a Marco Rizzo, che quattro anni fa mi contattò e mi diede questa occasione, a Francesco “Firpo” Farru, che negli ultimi mesi ha dato un contributo tecnico fondamentale per il sottoscritto (impedito per certe cose riguardanti l’informatica), a Fausto “Zapman” Ruffolo e Fausto “Clint Barton” Colasanti, altri due amici e colleghi fondamentali.
Un saluto e un ringraziamento ai tanti lettori e forumisti che seguono “Movie Comics”: Stefano Romano, Roberto Guarino, Diego Di Malta, Filippo, Sonnie, Leonardo, Cap Crumb, Sir Gentleman, l’amico Greenberg (visitate “Occhi sul cinema”, mi raccomando), Kal-El (con cui ho discusso tanto sul film di Superman negli ultimi mesi), Brahamil, Acrobat, Black Spider solo per citarne alcuni, e il mitico e immancabile Marco “Doc Ock” Poggi che, oltre a essere l’utente più simpatico del forum, mesi fa ha scritto proprio per questa rubrica un bellissimo e esauriente articolo sui cartoons dell’Uomo Ragno degli anni ’60.
Grazie ancora e appuntamento alla puntata numero 200!!!

Fantastic Four: lo script!!!

Alcuni giorni fa, il famoso sito AICN ha messo online in esclusiva una prima recensione della sceneggiatura del film “The Fantastic Four”, attualmente in lavorazione a Vancouver. A quanto pare, si tratta della bozza definitiva dello script, realizzata da Simon Kinberg, sceneggiatore attualmente tra i più richiesti ad Hollywood, attorno al quale si è formata la reputazione di “salvatore” di pellicole, in quanto il suo forte sono le caratterizzazioni dei personaggi dei film a cui lavora, e proprio per questo è stato chiamato dal regista Tim Story a correggere la precedente versione di Mark Frost, che aveva destato alcune polemiche tra gli appassionati del quartetto.
Qui sotto trovate un piccolo sunto, vi avverto quindi che ci potrebbero essere degli spoiler, per non rovinarvi la sorpresa però, scriverò fino a un certo punto, poi il resto lo scoprirete guardando i trailer e il film fra meno di un anno:

L’attuale versione di 118 pagine dello script, molto buona, ci porta all’interno di una pellicola con una storia molto intimista, soprattutto per quanto riguarda le caratterizzazioni dei personaggi (Ben Grimm/La Cosa in primis) e presenta allo stesso tempo un buon livello di azione, ovviamente alcune cose differiscono dai fumetti, Latveria infatti viene presentato come un enorme conglomerato con interessi in stazioni spaziali, esperimenti nucleari e contratti militari il cui centro è la Latveria Industries, filiale con sede negli Usa in cui si recano Ben Grimm e Reed Richards, quest’ultimo interessato a coinvolgere in maniera più scientifica l’azienda, proponendo uno studio su una tempesta cosmica che potrebbe essere stata in passato la chiave per l’evoluzione sul nostro pianeta.
Reed propone il suo progetto a Victor Von Doom, che in passato ha avuto alcuni problemi e contrasti con Richards, il quale per convincerlo ad accettare, offre a Victor il totale controllo finanziario su ogni applicazione commerciale dei loro esperimenti, in cambio dell’uso della stazione spaziale.
Mentre i tre discutono della cosa, entra in scena Susan Storm, la quale è l’ex fidanzata di Reed (stessa cosa fatta con Betty Ross in “Hulk”) e che lavora attualmente per Von Doom, il quale accetta infine il progetto di Reed, insistendo però che non sia Ben a pilotare la navetta, bensì un pilota scelto da Latveria, scelta che infine cade su Johnny Storm, fratello minore di Sue e in passato sotto il comando di Ben alla Nasa. In seguito alla missione spaziale si aggrega anche Von Doom, il quale non si fida di Reed, e infatti quando capita l’inenarrabile Von Doom fa di tutto per abbandonare i quattro al loro fato. Nell’incidente Victor apparentemente viene creduto morto (ovviamente non è così) mentre Reed, Susan, Johnny e Ben precipitati sulla terra si salvano e vengono posti dai militari in quarantena, scoprendo così i loro poteri. Ben Grimm è in questo versante il personaggio più tragico, la scoperta della sua trasformazione lo getta in uno sconforto psicologico che lo spinge prima a devastare per la rabbia la camera in cui si trova alloggiato, e poi a cercare conforto nella fidanzata, una certa Debbie, la quale lo rifiuta indicandolo come un mostro, rifiuto che convince Ben a tentare il suicidio, per essere infine convinto da Reed e dagli altri a desistere. Ben conosce poi Alicia (sì, c’è anche lei) con la quale costruisce una relazione sentimentale molto forte.
Johnny, Susan e Ben si uniscono attorno a Reed, vengono ribattezzati Fantastici Quattro dai mass media proprio quando riappare Von Doom, il quale indossa una sorta di armatura organica che lo copre come un virus, e che al tempo stesso gli dona una forza spaventosa, oltre alla capacità di sparare raggi di energia dalle mani…


Arrivano nel frattempo nuove indiscrezioni dal set della pellicola: il 13 Settembre alcune sequenze sono state girate all’interno di un edificio denominato “Kirby Gallery”, e cioè il luogo dove avverrà il primo incontro tra Ben Grimm/La Cosa e la bella scultrice cieca Alicia Masters. Altre riprese si sono svolte presso Pender Street, una via periferica di Vancouver che nel film verrà trasformata nella mitica Yancy Street. Proprio in questa zona alcuni ignoti fotografi hanno catturato le prime immagini dell’attore Michael Chiklis nei panni arancioni del nipote prediletto di Zia Petunia.
L’attore Michael Chiklis ha rilasciato alcune dichiarazioni circa il ruolo di Ben Grimm al quotidiano Usa Today: “E’ un eroe tragico. E’ un delicato equilibrio tra qualcosa che incute rispetto e ferocia e qualcosa di cordiale e confuso.”
Anche il regista Tim Story ha rilasciato alcune dichiarazioni allo stesso quotidiano, che noi vi riportiamo puntualmente: “Parte del fascino del Fantastici Quattro è che loro non usano identità segrete o maschere che ne coprono i volti. Passeggiano tra i newyorkesi che li accettano, vanno alla drogheria a comprare il latte, sono persone normali alle quali capita di ottenere straordinari poteri.” La 20th Century Fox dovrebbe annunciare nei prossimi giorni il nome dell’attrice che nel film interpreterà la parte del personaggio di Alicia Masters, mentre la rivista Hollywood Reporter rende noto che l’attrice e corrispondente di Entertainment Tonight Maria Menounos è entrata nel cast di “The Fantastic Four”, in cui interpreterà il ruolo di un infermiera che avrà una relazione sentimentale con la Torcia Umana, interpretata dall’attore Chris Evans. Altri ingressi nel cast sono quelli degli attori Kerry Washington (“Save the last dance”) e Hamish Linklater, mentre secondo alcune indiscrezioni circolate negli ultimi giorni sarà John Ottman (“X-Men 2”) a comporre la colonna sonora della pellicola.
Si annuncia intanto molto dura la battaglia al botteghino che il film del quartetto dovrà intraprendere il prossimo luglio, quando la pellicola sbarcherà nelle sale. La Paramount Pictures infatti ha deciso di fare uscire “La guerra dei mondi” di Steven Spielberg il 29 Giugno, pochi giorni prima dell’uscita di “Fantastic Four”, fissata per il 1 luglio 2005.

Spider-Man 2: record anche in Italia

Uscito il 16 Settembre in oltre 800 sale in tutta Italia, “Spider-Man 2” ha incassato nel primo giorno di programmazione nei cinema italiani 1 milione e 109 mila euro. Nei primi 4 giorni invece il sequel firmato Sam Raimi ha incassato oltre 6 milioni e 300 mila euro, un vero record riportato anche dai mass media americani.
L’uscita della pellicola è stata anticipata dalla premiere tenutasi a Roma il 14 Settembre, presso il cinema Adriano, in cui è stata allestita anche una interessante mostra sui progetti realizzati dagli studenti dell’Istituto Europeo di Design, in cui sono stati esposti oggetti che per caratteristiche e funzionalità rimandavano al mondo del supereroe Marvel, come una lampada a otto zampe che si attacca a qualsiasi superficie o addirittura un letto a forma di ragnatela. Unica nota negativa è che, a differenza di due anni fa, Tobey Maguire e Kirsten Dunst, impegnati il primo nella produzione di “Everything Changes”, la seconda nelle riprese di “Elizabethtown”, non sono potuti venire in Italia a presentare la pellicola.

Batman Begins: novità

L’attrice Katie Holmes, impegnata nella promozione della pellicola romantica “First Daughter” che la vede protagonista, ha rilasciato nei giorni scorsi le prime dichiarazioni circa “Batman Begins”: “Interpreto il ruolo di Rachel Dawes, lavoro come assistente nell’ufficio del procuratore distrettuale di Gotham City e inoltre sono una buona amica di Bruce Wayne. Questo è tutto quello che posso dire per ora”, ha detto la Holmes, che non si è scucita più di tanto circa la pellicola.
Intanto è stato reso noto che saranno i compositori Hans Zimmer e James Newton Howard a realizzare le musiche di “Batman Begins”.

Carramba che sorpresa!!!

Ricordate la mitica serie televisiva di “Batman” con protagonisti Adam West e Burt “per tutti i…” Ward? Ricordate la Catwoman interpretata dall’attrice di colore Eartha Kitt? Che fine ha fatto vi chiederete? Beh, la Kitt, dopo essere apparsa nel 1968 nella serie televisiva dedicata all’uomo pipistrello, ha avuto seri problemi a recitare per ben 6 anni dopo aver denunciato la guerra in Vietnam proprio di fronte all’allora First Lady americana, per poi tornare a metà degli anni ‘70 come cantante e attrice a Broadway.
E Bat-Girl? La bella attrice Yvonne Craig, dopo aver smesso di recitare nel 1974, sta ora ultimando la sua autobiografia intitolata, pensate un pò “From Ballet to the Batcave and beyond”, che, annunciata nel 2000, dovrebbe uscire a breve.

Blade 3: il nuovo trailer

E’ online da pochi giorni sul sito ufficiale della pellicola (www.bladetrinity.com) il nuovo trailer di “Blade 3: Trinity”, terzo e ultimo capitolo cinematografico del cacciatore di vampiri interpretato da Wesley Snipes e diretto da David Goyer, autore anche della sceneggiatura. Il filmato, della durata di 2 minuti e 23 secondi, mostra Blade allearsi con Hannibal King (Ryan Reynolds) e Abigail (Jessica Biel), per fermare il piano di alcuni vampiri che stanno cercando di riportare in vita il primo di tutti i vampiri, un essere perfetto e, a quanto pare, indistruttibile. L’uscita della pellicola negli Stati Uniti è prevista per il 10 Dicembre.
Sempre sul sito ufficiale troverete alcune novità: da alcuni giorni infatti sono stati aggiunti un nuovo screensaver, un articolo riguardante la produzione della pellicola, e un filmato di Jessica Biel nei panni di Abigail mostrato qualche mese fa solo alla Comic-Con di San Diego.
Brandon Schultz, presidente della ImajiMation Studios, ha dichiarato alla MSNBC che la sua società realizzerà un cartone della durata di 3 minuti proprio su Blade e che sarà allegato, in formato dvd, alla colonna sonora del film che sarà nei negozi di dischi il prossimo 23 Novembre.

Ghost Rider: novità

Secondo il quotidiano Hearld Sun le riprese di “Ghost Rider” si terranno a Melbourne (Australia) presso i Docklands Film Studios all’inizio del prossimo anno, mentre altre riprese si svolgeranno ai Central City Studios di Victoria. Il regista Mark Steven Johnson ha intanto rivelato che i villain che appariranno nella pellicola saranno Cuore Nero e Mefisto.

Brevissime

Presente alla premiere del film “Wimbledon”, il cui protagonista è il marito Paul Bettany, l’attrice Jennifer Connelly, intervistata da Usa Today, ha dichiarato di essere ancora legata contrattualmente a “Hulk 2”.

Intervenuto sul forum del sito ufficiale di “Blade 3: Trinity”, l’attore Ryan Reynolds ha nuovamente dichiarato di essere intenzionato a interpretare il ruolo di Deadpool in un futuro adattamento cinematografico.

Il chitarrista degli U2, The Edge, ha dichiarato di aver da poco concluso la registrazione della musica che accompagnerà il nuovo cartoon di Batman.

La Marvel ha annunciato che sarà Sean McKeever a realizzare l’adattamento a fumetti del film “Elektra”, mentre i disegni saranno affidati a Mike Perkins. L’uscita della pellicola è prevista per il 14 Gennaio 2005.

Lo sceneggiatore Dan Harris ha rivelato al quotidiano The Canadian Press che l’attrice Sigourney Weaver voleva interpretare il ruolo di Emma Frost se Bryan Singer fosse rimasto alla guida della saga mutante invece di accettare di dirigere il nuovo film su Superman.

Piccolo inserto speciale in questa puntata, una striscia di “Esu”, la strip che scrivo e disegnata dal mio amico Davide Zamberlan, in cui c’è un piccolo riferimento fumettistico, spero vi piaccia.






















Carlo Coratelli

Movie Comics: Speciale SpiderMan 2

  • Pubblicato in Screen
Dopo il fenomenale successo di critica e di pubblico del primo episodio, torna l’arrampicamuri in un sequel dal budget stellare di 200 milioni di dollari, denso di colpi di scena ed effetti speciali, in cui il nostro Spidey dovrà affrontare non solo la minaccia del letale Dottor Octopus, ma anche il suo futuro come supereroe e, cosa più importante, il suo rapporto con la bella Mary Jane.

Dove eravamo rimasti?

Sembra trascorsa un eternità da quando milioni di fan videro un giovane Peter Parker rinunciare al suo amore per Mary Jane, allontanandosi in un finale che decretava l’accettazione delle sue responsabilità e allo stesso tempo preannunciava un futuro denso di scelte e di sacrifici.
Due anni dopo “Spider-Man” (pellicola che macinò record di incassi ancora oggi imbattuti e unì la critica nel considerarlo il miglior film tratto da un fumetto degli ultimi anni) l’eroe più amato della “Casa delle Idee” torna in un sequel che si annuncia, come anticipato dal bellissimo trailer e dalle numerose immagini apparse nelle scorse settimane, come una sorta di viaggio nell’anima di un uomo che dovrà scegliere tra una vita a tempo pieno come supereroe e una vita normale ormai praticamente inesistente. Un viaggio dentro la vita di una persona che deve convivere, giorno per giorno, con il pesante fardello della responsabilità e con le decisioni e le rinunce che essa comporta.
In questo scenario, Raimi, attraverso la sceneggiatura realizzata dal quadretto composto dal premio Pulitzer Michael Chabon, da Alvin Sargent, Alfred Gough e Miles Millar, delinea un viaggio nella maturità del protagonista Peter Parker (Tobey Maguire), ora studente universitario che divide il suo tempo tra l’essere Spider-Man e il doppio lavoro come fotografo al Bugle e fattorino per “Joe’s Pizza”. Un Peter Parker ancora innamorato della ragazza a cui ha dovuto dire di no, e con un amico che lo accusa indirettamente di avergli assassinato il padre. In Spider-Man 2 vengono ripresi molti degli spunti lasciati aperti alla fine del primo film, che Raimi evolve in una pellicola che non solo affronta la crescita del protagonista ma, come in un “puzzle psicologico”, vede intrecciarsi le vite dei vari personaggi. Mary Jane (Kirsten Dunst) è una ragazza che cerca di costruirsi una nuova vita come attrice di teatro, che ha chiuso ogni rapporto col padre, circondata inoltre dal sospetto sulla vera natura di Peter e combattuta tra la speranza che lui la ami ancora e la ricerca di una nuova sicurezza nel rapporto con l’astronauta John Jameson (Daniel Gillies). Interessante evoluzione sarà anche quella che coinvolgerà Harry Osborn (James Franco), accecato dalla vendetta e dall’ossessione nei confronti di Spider-Man fino a diventarne quasi una sorta di nemesi non ufficiale, intrecciando il suo destino con quello del cattivo principale della pellicola, il letale Dottor Octopus (Alfred Molina).

Squadra che vince….

…non si cambia. E difatti la Sony/Columbia Pictures ha confermato regista e gran parte del cast di “Spider-Man”, anche se prima dell’inizio delle riprese, partite a New York il 12 Aprile 2003 (con un anticipo di riprese supplementari nel novembre 2002 a Chicago) qualche incertezza si era creata attorno alla figura del protagonista Tobey Maguire, reduce dalla lavorazione di “Seabiscuit” e sofferente di alcuni dolori alla schiena che avevano messo in allarme il regista Sam Raimi e la produzione della pellicola. Un problema fortunatamente poi rientrato e Tobey, forte anche di un cachet triplicato rispetto al primo film (ben 17 milioni di dollari) è tornato nei panni dell’Uomo Ragno, recuperando a tempo di record anche i tanti chili persi per interpretare il fantino mingherlino Red Pollard in “Seabiscuit”. “Ho avuto solo sei settimane” - dice Tobey, che è dovuto passare dalle misere 137 libbre a 155 – “Ho cominciato al termine di “Seabiscuit” con molto allenamento e un cambio della dieta, andando in palestra per 4 ore al giorno. Sono stati necessari davvero molto lavoro e concentrazione mentale. Questo cambio di dieta è consistito in cibi ad alto contenuto proteico, consistenti di molte noccioline e fagioli”.
Oltre alla preparazione, Maguire non può fare a meno di sottolineare la continuità ma anche la diversità che contraddistingue questo film rispetto al primo episodio: “Apprezzo davvero molto questo film” ha dichiarato l’attore, il quale ha aggiunto che l’azione sarà 10 volte superiore del precedente. “Credo sia decisamente migliore. Ho voglia di rivederlo, come semplice fan.”
E Tobey afferma di essere diventato nell’ultimo periodo anche un grande appassionato di super-eroi, e fa il paragone tra Spidey e il titano protagonista del blockbuster della scorsa stagione, “Hulk”. “Spider-Man è un super-eroe pensante, e in molti fumetti usa il suo intelletto, anche quando è coinvolto in scontri fisici, per sconfiggere un nemico” spiega. “Mi piace Hulk, ma l’Uomo Ragno vincerebbe in uno scontro…ed è sicuramente più cool, in generale”.
Assieme a Maguire è ovviamente tornata la bella e brava Kirsten Dunst, che grazie al successo ottenuto con “Spider-Man”, ha vissuto negli ultimi due anni un periodo veramente d’oro che l’ha lanciata come una delle giovani attrici più promettenti di Hollywood e che l’ha vista sempre più abbandonare il genere teen-comedy per costruire, riuscendoci, una nuova figura di interprete.
Nell’ultimo periodo l’abbiamo vista affiancare grandi attori e attrici come Billy Bob Thornton, Jim Carrey e Julia Roberts. Kirsten torna di nuovo quindi nei panni della bella Mary Jane, un personaggio fortemente maturato che dovrà affrontare il difficile rapporto con il buon Peter. Quella tra i due, stando a quanto dice Kirsten, appare come una sorta di relazione invisibile:
“Anche se hanno una storia in comune, non vivono effettivamente nessuna relazione. In un certo senso lui cerca costantemente di evitarla, e non ha le capacità di socializzazione per spiegarsi e condividere i suoi sentimenti, perché è troppo preoccupato per quello che fa”.
Il rapporto tra i due personaggi è il fulcro narrativo della pellicola anche per il regista Sam Raimi: “Ho pensato a cosa avrebbe potuto richiamare il pubblico del primo film, e non credo che volessero un sequel più grande, spettacolare e con più azione, penso che abbiano amato i personaggi di Peter e Mary Jane, e perciò ho pensato che il modo migliore fosse approfondire l’aspetto drammatico e scavare nel rapporto e nei conflitti tra i due personaggi. Quali nuovi ostacoli potevamo presentare loro? Come potevamo intensificare i loro problemi e le loro preoccupazioni?”
Una risposta a questa domanda è certamente che l’ennesima preoccupazione per il giovane Parker, il quale cerca non facilmente di conciliare lavoro, università, amici, famiglia, amore e catturare i criminali, sarà una minaccia tentacolare.

Tra le braccia di Octopus!!!

Ovviamente però l’attenzione dei fan era tutta incentrata su chi sarebbe stato, dopo il folle Goblin interpretato dal bravissimo Willem Dafoe, il nuovo avversario del ragnetto, e soprattutto chi avrebbe prestato il proprio volto a quello del villain di turno.
Così, dopo che la Sony aveva indicato nel Dottor Octopus il supercriminale del sequel, si è susseguita una ridda di voci che per mesi ha visto sfilare nomi come quelli di Robert De Niro, Vincent D’Onofrio e Sam Neill. Alla fine gli occhi di Raimi e dei produttori Avi Arad e Laura Ziskin (come anticipato un mese prima dal puntuale sito AICN) sono caduti sull’attore Alfred Molina, star di film come “Mai senza mia figlia” e “Frida”, una scelta che Raimi riassume in poche parole che non lasciano dubbi: “Alfred Molina era ideale per la parte del Dottor Octopus perché è un grande attore. Ha molta umanità, è una persona autentica con un gran cuore, è pieno di colore. E’ questo il tipo di persona che volevo interagisse con Tobey Maguire in scena. Quando questa persona cambia ha un significato particolare per Tobey e per Peter Parker e quindi anche per il pubblico, perché ha questo gran cuore. Oltre ad avere la stazza giusta”, fa poi simpaticamente notare il cineasta.
E infatti anche Molina ha dovuto sottoporsi a una serie di esercizi ma, al contrario di Maguire, per perdere i chili acquistati per interpretare la parte di Diego Rivera in “Frida”. Prima un ora di cardio-fitness, poi un'altra ora di sollevamento pesi al giorno, e alla fine ha trovato la giusta condizione per entrare letteralmente nella parte del Dottor Octopus.
Ma ovviamente a Molina non è servita solo la preparazione fisica per immedesimarsi nel personaggio. L’attore, che ha confessato di essere stato un lettore di Spider-Man da ragazzo, si è dovuto rituffare tra i comics per carpire ogni possibile informazione che lo aiutasse a trasportare su celluloide lo spirito del supercriminale: “Mi sono riletto alcuni numeri degli anni ’60, sono dovuto tornare indietro nel tempo per rivivere le sensazioni che ho provato quando Doc Ock è comparso per la prima volta e per ricordarmi tutti i suoi poteri e i suoi trucchi. E’ stato molto utile vedere l’evoluzione grafica del personaggio nel corso degli anni, come è cambiato il suo aspetto o quello dei tentacoli. Col tempo il suo aspetto è cambiato completamente. All’inizio era grasso e di mezza età e poi il suo fisico è diventato sempre più definito. Per me è stato molto interessante riscoprire queste cose.” Tutto questo gli è anche servito per affezionarsi ai suoi tentacoli: sul set infatti la troupe e Molina hanno battezzato con dei veri e propri nomi le letali braccia di Octopus, oramai conosciute da tutti come Mo, Flo, Harry e Larry.
Ma come hanno reagito i fan? Sempre molto attenti, gli appassionati hanno accolto positivamente la scelta di Molina, e fin dalle prime immagini circolate un anno fa alla Comic-Con di San Diego, fino alle recenti sequenze apparse nei trailer, hanno avuto la netta sensazione che Molina abbia riportato sul grande schermo non solo la figura di Doc Ock., ma anche i suoi movimenti, il suo carattere, la sua potenza, quella stessa potenza che nei fumetti ne fa uno degli avversari più pericolosi del ragnetto. Nel film quello del Dottor Octopus è un personaggio strettamente legato alla figura di Peter. Otto Octavius è uno scienziato che lavora giorno dopo giorno per un solo fine, quello di migliorare il nostro mondo. Una figura inizialmente positiva quindi, che nella pellicola ha una grande influenza sul giovane Parker. Peter infatti lo ammira, e dopo averlo conosciuto grazie all’amico Harry -ora membro del consiglio di amministrazione della Oscorp e primo finanziatore degli esperimenti di Octavius- ne diviene una sorta di figlio, un figlio con cui poter condividere la passione per la scienza. Un rapporto che però verrà presto bruscamente interrotto da un terribile incidente, un incidente che cambierà fisico e personalità del dottore e che lo porterà a vedere in Spider-Man, ultima figura che la sua mente ricorda prima di essere trasportato all’ospedale, il responsabile della sua attuale condizione.

Il retaggio degli Osborn

Se il Dottor Octopus interpretato da Molina è la nemesi ufficiale dell’arrampicamuri, non bisogna scordare le potenzialità da cattivo che nasconde il personaggio di Harry Osborn. Già nel finale di “Spider-Man” Harry lasciava intravedere, tramite le sue vendicative parole nei confronti dell’Uomo Ragno, un evoluzione che nel sequel si scatena, presentandoci un Harry Osborn ossessionato e disturbato. Come dichiara lo stesso James Franco, tornato a interpretarne il ruolo: “Il primo film gettava delle premesse meravigliose. L’intera vita di Harry rotea intorno al bisogno di approvazione da parte del padre e, prima che riesca a conseguirla, il padre gli viene strappato via. Dopo di questo, diventa una specie, come dire, di uomo a metà. La sua mente è scossa. Anche se avrà successo nella vita, non otterrà mai completa soddisfazione perché suo padre non sarà mai lì con lui, così diventa un uomo disturbato. Adesso ha due strade da percorrere: cercare di compiacere il fantasma di suo padre avendo successo nel mondo degli affari o cose del genere, o cercare di vendicare la sua morte. Credo che sceglierà un percorso che lo porterà verso posti oscuri”.
Un personaggio, quello di Harry Osborn, che in “Spider-Man 2” rimane fortemente legato alla figura del padre. Anche se deceduto, infatti, il fantasma di Norman Osborn sembra circondare la vita del giovane Harry, facendone, ancora più che nel primo film, un personaggio tormentato e problematico. La partecipazione straordinaria dell’attore Willem Dafoe, che secondo alcune indiscrezioni è tornato nel ruolo di Norman per un cameo in stile flashback, riporta anche sullo schermo il “Retaggio degli Osborn”, quella maledizione fisica e mentale che ha coinvolto sulle pagine dei fumetti la famiglia Osborn, e che su pellicola assume sembianze di una vera e propria trasformazione dell’animo del giovane Harry. Un Harry sempre più intriso di odio e vendetta nei confronti del tessiragnatele, e che arriverà a stringere alleanze mortali e pericolose pur di raggiungere quello che è diventato ormai il vero scopo della sua esistenza: annientare Spider-Man.
Uno scopo, un ossessione, che assume un doppio significato: distruggere il ragnetto infatti vuol dire allo stesso tempo dissolvere l’amicizia con Peter Parker, un amico di cui Harry ignora la doppia vita. Una doppia vita che, se scoperta, porterebbe a risultati davvero catastrofici che Raimi, dal punto di vista psicologico, ha calcolato alla perfezione, lasciando quasi certamente in questi elementi la traccia narrativa per il prossimo appuntamento nel già fissato “Spider-Man 3”.
Ma per scoprirlo e confermare così le nostre aspettative e i nostri sospetti, non ci resta che aspettare il maggio del 2007, quando le nostre domande troveranno finalmente risposta.

Spider-Man no More!

Fin dall’inizio, fin da quell’Agosto del 1962 in cui uno studentello mite e imbranato del Queens venne punto da un ragno radioattivo, le storie dell’Uomo Ragno hanno donato ai suoi lettori gioie, lacrime, sogni e un infinità di emozioni ancora oggi presenti nei suoi albi. Storie che non hanno mai smesso di entusiasmare e di coinvolgere il suo nutrito pubblico di appassionati. Con questo articolo, analizziamo una delle storie più belle dell’Uomo Ragno, da cui Sam Raimi, grande appassionato di Spidey fin da ragazzino, ha preso spunto per tracciare parte della storia che vedremo nel sequel.

Siamo nel 1967, dopo 5 anni Amazing giunge al cinquantesimo numero, un albo importante che già dal titolo, “Spider-Man no more!”, si rivela come uno dei più memorabili e significativi della gestione Lee/Romita, oltre che dell’intera storia del personaggio. “Amazing Spider-Man 50” è infatti la summa di tutte le nevrosi, l’albo dei dubbi, delle lacerazioni, del peso della responsabilità che circondano il protagonista. In questa storia, infatti, Peter Parker vive una delle situazioni più drammatiche e allo stesso tempo amletiche della sua vita.
Fin da subito, fin dalle prime pagine, Lee e Romita mettono subito il dito nella piaga, ponendo Peter e il suo alter ego in calzamaglia davanti a una serie di eventi che ne mettono in crisi l’equilibrio psicologico. Tediato dai problemi, afflitto dalle preoccupazioni per la salute di Zia May, richiamato amichevolmente dal Professor Warren per i voti che sensibilmente si abbassano, costretto a rifiutare un invito della bellissima Gwen Stacy, il giovane Parker si trova schiacciato non solo dalla realtà di una vita sociale ormai inesistente, ma soprattutto dall’odio scatenato da Jameson nei suoi confronti. Tutto questo assume le forme di una delle sequenze ormai rimaste nella memoria di ogni appassionato, e che Sam Raimi (a conferma del suo grande amore per questo personaggio) ha riprodotto in “Spider-Man 2”: la visione di un Peter Parker che, solo in un vicolo e sotto la pioggia, volta le spalle a se stesso, rinunciando ad un costume, al suo significato, al simbolo che esso incarna. “Quando sono diventato… l’Uomo Ragno, ero solo un ragazzino scriteriato.. ma gli anni passano.. e cambiano la nostra esistenza. E ogni ragazzo…prima o poi… deve riporre i suoi giocattoli…e diventare…un uomo!”.
In quella splendida tavola di John Romita Sr. è palpabile ancora oggi la sofferenza che vive l’anima di Peter Parker, il suo tormento, un angoscia che si respira in ogni parola pronunciata dal personaggio prima di compiere quel gesto così terribile e allo stesso tempo così importante, importante perché sarà quello stesso gesto a convincerlo ancor di più della giustezza del suo essere l’Uomo Ragno.
Pochi giorni più tardi infatti, Peter è testimone di un aggressione a un guardiano di un magazzino da parte di alcuni malviventi. Intervenuto per fermarli, intravede nel custode il volto del passato, il volto di suo Zio Ben, il volto della persona che morì per un suo sbaglio, per il suo egoismo, perché non aveva voluto fare il suo dovere, perché non aveva voluto accettare le sue responsabilità. In quello stesso istante, in Peter Parker arriva la conferma che per quanto il peso della responsabilità, il peso dei suoi poteri sia insopportabile, per quanto il sacrificio possa essere grande, il destino, il potere e una promessa lo hanno unito per sempre a quel costume. E’ una promessa che sta alle radici stesse dell’origine del personaggio: sacrificarsi per gli altri, in nome di grandi responsabilità.
In quella storia, che ancora oggi in ogni pagina affascina e commuove, sono presenti tutti gli elementi che hanno fortemente plasmato il carattere di questo personaggio: il coraggio e la determinazione ad andare avanti, nonostante tutto.

Il merchandising

Ovviamente un film come “Spider-Man 2” non poteva non uscire senza una valanga di promozioni speciali. Ed ecco allora, in maniera ben maggiore del 2002, una miriade di action figures e pupazzetti fabbricati dalla Lego che si riferiscono ad alcune sequenze della pellicola, per non dimenticare poi la riedizione in dvd del primo film in versione “Superbit” e “Deluxe” (quest’ultima contenente uno sguardo esclusivo in anteprima al sequel, il promo del videogioco ispirato a “Spider-Man 2” e un gioco per pc sempre legato a “Spider-Man 2”).
Dal punto di vista musicale è da non perdere il cd della soundtrack del film contenente brani inediti dei Train, Maroon 5, Dashboard Confessional e molti altri.
Sul fornte fumettistico la Marvel Italia si fa sentire anche quest’anno con “Spider-Man 2: la rivista ufficiale (con i segreti della pellicola, il dietro le quinte della lavorazione, interviste e immagini dal film più atteso dell’anno), assieme all’adattamento a fumetti del film, scritto da Roberto Aguirre- Sacasa (l’autore della nuova serie sugli FQ), e disegnato da Staz Johnson, Pat Olliffe e Ron Lim. Nello stesso periodo, per una strana coincidenza, all’interno di Ultimate Spider-Man 28 per il nostro giovane arrampicamuri dell’Universo Ultimate inizia “Hollywood”, una saga scritta come sempre dal mitico Brian Michael Bendis e disegnata da Mark Bagley, in cui compaiono.. Sam Raimi, Tobey Maguire e Kirsten Dunst!!!

Il regista: Sam Raimi

Nato il 23 Ottobre 1959 a Detroit (Michigan), Sam Raimi si appassiona all’arte cinematografica fin da bambino, prendendo parte ad alcune produzioni con il padre alla regia. A 18 anni gira i suoi primi cortometraggi, fino a che, finita l’Università, fonda una sua casa di produzione e gira nel 1982 il suo primo film per il grande schermo, “La Casa”, che diviene un successo inaspettato e in cui Raimi stesso compare, all’inizio del film, nel ruolo di un passante assieme al produttore della pellicola, Robert Tapert.
In seguito, assieme alla collaborazione alla sceneggiatura dei fratelli Joel ed Etahn Coen, realizza nel 1985 “I due criminali più pazzi del mondo” (una pellicola grottesca che incrocia commedia e horror) dopodiché scrive la sceneggiatura di “Mister Hula Hoop” e, nel 1987, con i soldi e i mezzi di De Laurentiis, gira “La Casa 2“, un seguito che è più un remake e che ne conferma ancora di più il talento visivo. Un talento visivo che continua ad esprimersi in “Darkman” e ne “L’armata delle tenebre”, entrambi del 1990. Artista dell’horror, Raimi finisce anche per toccare il genere western con “Pronti a morire” del 1995, ma la vera pellicola rivelatrice arriva nel 1998 con “Soldi sporchi”, bellissimo e toccante noir con Bill Paxton e Billy Bob Thornton. Meno convincente è invece il suo ingresso nel cinema romantico con “Gioco d’amore” (2000) che fino ad oggi risulta come il suo primo e solo flop al botteghino, da cui si riprende con “The gift”, in cui torna alle tinte horror supportato da un ottimo cast con in testa una convincente Cate Blanchett. Nel 2000 dirige “Spider-Man”, grande successo di critica e di pubblico che lo lancia definitivamente come uno dei registi più apprezzati di Hollywood.

Il cast

Tobey Maguire


Nato a Santa Monica (California) il 27 Giugno 1975, da Vincent e Wendy Maguire, un cuoco e una segretaria che poco dopo la sua nascita si separano, Tobias Vincent Maguire approda sul grande schermo dopo una serie di comparsate in telefilm e spot commerciali nel 1993 in un ruolo secondario nel film “Voglia di ricominciare” di Michael Caton-Jones. Poi un altro ruolo in “S.F.W.” (1994) che coincide con una profonda crisi esistenziale dell’attore, che esplode sul set di “Empire Records”, dove la sua parte viene tagliata al montaggio. Maguire sparisce nel nulla, per poi riapparire in “Tempesta di ghiaccio” (1997) di Ang Lee, dove ottiene il suo primo vero ruolo importante che lo fa notare al grande pubblico e alla critica.
Il successo di “Tempesta di ghiaccio” lancia Maguire come divo emergente della nuova generazione di talenti recitativi formatasi negli ultimi 4 anni a Hollywood, e la sua parte da protagonista nel bellissimo e poetico “Pleasantville” (1998) di Gary Ross sottolinea la sua recitazione asciutta, sottotono e soprattutto il suo “diventare” i personaggi che interpreta.
Gli anni successivi sono per Maguire densi di lavoro: compare in “Harry a pezzi” di Woody Allen, in “Paura e delirio a Las Vegas” di Terry Gilliam, ma soprattutto in “Le regole della casa del sidro” di Lance Hallstromm. Qui, interpretando il ruolo dell’orfano Homer Wells, si farà apprezzare ancora di più dalla critica, e anche se non riceverà la nomination all’Oscar come miglior attore il film ne otterrà sette, vincendo due delle ambite statuette.
Il 2000 è il suo anno: dopo “Wonder Boys” di Curtis Hanson accanto a Michael Douglas e “Cavalcando col diavolo” (dove ritorna a lavorare con il regista che l’ha lanciato, Ang Lee) il 26enne attore viene scelto, tra una ridda di candidati, per interpretare il ruolo di Peter Parker/Spider-Man nel lungometraggio diretto da Sam Raimi, e la scelta si rivela azzeccata.
Dopo “Spider-Man”, che diventa un successo mondiale al box office, Maguire sorprende ancora con “Seabiscuit”, pellicola in cui interpreta in maniera eccelsa il ruolo del fantino Red Pollard e che ottiene 8 nomination all’Oscar. Non solo attore, Maguire ha recentemente esordito anche come produttore con “La 25ma ora”.

Kirsten Dunst

Nata a Point Pleasant (New Jersey) il 30 Aprile 1982, Kirsten Caroline Dunst è attrice dall’età di tre anni, quando comparve per la prima volta in uno spot commerciale di una bambola. Il suo esordio sul grande schermo avviene nel 1989, in un ruolo non accreditato nel film “New York Stories”, una pellicola a episodi diretta da Martin Scorsese, Francis Ford Coppola e Woody Allen. Nel 1990 compare con un piccolo ruolo in “Il falò delle vanità” di Brian De Palma, ma il grande salto lo compie nel 1994, quando ottiene il ruolo cruciale di Claudia nel gotico e bellissimo “Intervista col vampiro” di Neil Jordan, accanto a due attori del calibro di Tom Cruise e Brad Pitt.
Con questo ruolo, la critica e il pubblico iniziano a notarla: per la sua interpretazione di Claudia Kristen ottiene la nomination al Golden Globe, vince un MTV Movie Award come attrice emergente, e compare tra le 50 personalità più belle del 1995. E tutto questo a soli 13 anni. Il successo la porta a lavorare moltissimo in produzioni che la vadono affiancare le più grandi star di Hollywood: compare in “Piccole donne” (1994) di Gillian Armstrong accanto a Winona Ryder e Susan Sarandon, in “Small Soldier” di Joe Dante e nel successo di incassi “Jumanji” (1995) di Joe Johnston accanto a Robin Williams.
Negli ultimi anni è comparsa nell’acclamata satira politica “Sesso e potere” di Barry Levinson, ha prestato la sua voce ad Anastasia nell’omonimo lungometraggio animato e, nei panni di una cheerleader , ha ottenuto un forte successo personale con “Bring it On”, film che ha sbancato i botteghini Usa e ottenuto critiche lusinghiere. Kirsten interpreta il suo personaggio più difficile ne “Il giardino delle vergini suicide” di Sofia Coppola, che ottiene un buon successo nei circuiti del cinema indipendente come il Sundance Film Festival di Robert Redford.
E’anche grazie anche a questo ruolo che la Dunst ottiene quello di Mary Jane Watson in “Spider-Man” di Sam Raimi, sbaragliando concorrenti del calibro di Alicia Witt e Kate Hudson. Un attrice che ha dalla sua non solo professionalità e bellezza, ma una serie di successi di pubblico e critica che l’hanno fatta apprezzare come uno dei talenti emergenti della nuova Hollywood.

Alfred Molina

Attore molto apprezzato e versatile, con al suo attivo la partecipazione ad oltre cinquanta produzioni cinematografiche, televisive e teatrali. Ha esordito al cinema ne “I predatori dell’arca perduta”, per poi avere un importante ruolo in “Lettera a Breznev”, in cui interpretava un marinaio sovietico. Ma la grande svolta avviene nel 1987, quando interpreta il ruolo di Kenneth Halliwell, amante di Joe Orton, in “Prick Up – L’importanza di essere Joe”, per poi apparire in altre pellicole tra le quali “Mai senza mia figlia”,“Un incantevole Aprile”, “Anna Karenina”, “La famiglia Perez” e “Bolgie Nights” di Paul Thomas Anderson, film che ha ricevuto il SAG Award come miglior interpretazione da parte di un cast in un film tratto da un’opera teatrale. Ha recentemente interpretato la parte di Diego Rivera in “Frida”, con cui ha ricevuto la nomination come miglior attore protagonista dal BAFTA e dal Screen Actors Guild.
Oltre al cinema Molina ha rivestito il doppio ruolo di attore e produttore nella sitcom della CBS “Ladies Man”, con Sharon Lawrence e Betty White. Nel 1998 ha debuttato a Broadway nella commedia “Art”, vincitrice del Tony Award. Oltre alla nomination al Tony Award come migliore attore, Molina ha anche ricevuto un Drama Desk Award per la sua interpretazione. Ha recitato nella produzione off-Broadway di Molly Sweeney, ruolo per cui ha ricevuto un Theatre World Award e una nomination al Drama Desk Award come Miglior attore debuttante. Nella sua carriera teatrale troviamo anche due ruoli in produzioni del Royal National Theatre quali “La notte dell’iguana” e “Speed the plow” di David Mamet, per il quale è stato candidato all’Olivier Award per la migliore interpretazione in una commedia. Non possiamo dimenticare inoltre “Serious Money “per il Royal Court Theatre e “The West End”. Molina ha anche ricevuto una nomination al Premio Olivier per la sua performance in “Oklahoma”, di scena al Palace Theatre.

Rosemary Harris

Nata il 19 Settembre 1930 nel Suffolk (Inghilterra), Rosemary Harris ha esordito sul grande schermo nel 1954 in “Lord Brummell”, accanto a Elizabeth Taylor, Stewart Granger e Peter Ustinov. In seguito è comparsa in numerosi film come “La pulce nell’orecchio”, “I ragazzi venuti dal Brasile” (accanto a Laurence Olivier e Gregory Peck), “Dall’altro lato della strada”, “La mia vita fino ad oggi” e “Hamlet” di Kenneth Branagh e in “The gift” di Sam Raimi, che proprio grazie a questa pellicola l’ha scelta per il ruolo di Zia May.
In televisione ha lavorato nella miniserie “A notorious woman”, per la quale ha vinto un premio Emmy, e in “Holocaust” nel 1978, che le ha valso un Golden Globe.

James Franco

Nato il 19 Aprile 1978 a Palo Alto (California), James Edwards Franco fa parte anch’esso della nuova e talentuosa generazione di attori hollywoodiani. Prima di giungere alla notorietà con “Spider-Man” è apparso in film quali “Mai stata baciata” (1999) e “Costi quel che costi” (2000) per poi ottenere un ottimo successo di critica con la sua interpretazione di James Dean nel film per la Tv “James Dean” del 2001. E’inoltre stato protagonista accanto a Robert De Niro del thriller “Colpevole di omicidio”, diretto da Michael Caton Jones, mentre recentemente ha affiancato Neve Campbell nel bellissimo “The Company” di Robert Altman. Lo vedremo presto nel film bellico “The great raid” accanto a Benjamin Bratt.

J.K. Simmons

Nato il 9 Gennaio 1955 a Detroit (Michigan), Jonathan Kimble Simmons ha esordito dapprima come cantante, grazie al suo diploma in musica conseguito presso l’Università del Montana, per poi scoprire la sua vera vocazione di attore. Inizia quindi la sua carriera teatrale negli anni ’70, dopodiché si trasferisce a New York verso la metà degli anni ’80, esibendosi a Broadway per poi arrivare alla televisione comparendo nel serial “Oz”, trasmesso dalla tv via cavo HBO. Nello stesso tempo molte le sue comparsate in numerosi film, tra i quali sono da citare “The Jackal” (1997), “Gioco d’amore” (in cui incontra per la prima volta Sam Raimi), “Soluzioni estreme”, “The Mexican” (accanto a Brad Pitt e Julia Roberts), e infine ”The Gift”, dopo il quale ottenerrà il ruolo del burbero J. Jonah Jameson, editore del Daily Bugle.

Daniel Gillies

Nato il 14 Marzo 1976 a Winnipeg, Manitoba (Canada), Daniel Gillies ha esordito come attore nel 2000 all’interno delle serie televisive “Street Legal” e “Cleopatra 2525”, per poi comparire, con piccole parti in alcune pellicole fino a “Spider-Man 2”, dove interpreta il ruolo di John Jameson, partecipazione che ne ha alzato le quotazioni. Lo vedremo infatti prossimamente nell’ennesima trasposizione di “Orgoglio e pregiudizio” nella parte di Wickham.

Elizabeth Banks

Nata a Pittsfield (Massachusettes), Elizabeth Banks ha esordito nel 2001 nella commedia “Wet hot american summer”, dopodiché ha ottenuto il piccolo ruolo di Betty Brant in “Spider-Man” nel 2002. Da allora la sua carriera ha avuto un balzo notevole, comparendo infatti come co-protagonista in “Seabiscuit” accanto a Tobey Maguire, Jeff Bridges e Chris Cooper, mentre attualmente sta prendendo parte alle riprese di “The Baxter” accanto a Glenn Close. In “Spider-Man 2”, ovviamente, è ancora Betty Brant.


Carlo Coratelli
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