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Questo
volume di qualche tempo fa propone la ristampa di alcune storie
di Hulk già apparse (anni or sono) in appendice alla serie
dei Fantastici Quattro; si tratta d'un ciclo di storie che rappresenta
una svolta nella vita di Bruce "Hulk" Banner, il quale
affronta la sua nemesi, il Capo, e ritrova parte della sua umanità.
La svolta, tuttavia, si attua |
soprattutto
nella qualità delle storie, grazie a due autori allora quasi
esordienti,ma oggi decisamente famosi: Peter David e Todd McFarlane.
Il primo, in particolare, iniziò con questa saga a prendere
confidenza con la serie, iniziando una sconvolgente evoluzione del
personaggio, che sarebbe proseguita per i successivi dieci anni
della sua gestione. |
Confezione: Solitamente, i cartonati della Marvel Italia sono
degli ottimi prodotti, ben realizzati e con un'ottima grafica; questo
volume non fa eccezione, anche se le storie hanno lasciato poco
spazio per articoli introduttivi o di approfondimento. Il prezzo,
infine, per quanto non sia propriamente abbordabile, risulta perfettamente
in linea con il tipo di prodotto.
I disegni: Anni prima di fondare la Image e di creare l'oscuro
personaggio di Spawn, prima anche di sfondare con l'Uomo Ragno,
Todd McFarlane esordì sulle pagine del Golia Verde (che allora
era grigio)! Il suo stile era ancora acerbo, caratterizzato da un
tratto piuttosto incerto (soprattutto nella caratterizzazione dei
volti), ma già dimostrava il suo notevole talento, che si
poteva notare nello straordinario impatto grafico delle tavole,
che a quei tempi era realmente innovativo, regalandoci un Hulk imponente
come poche volte lo è stato. McFarlane non è mai stato
un disegnatore sofisticato, ma di certo ha sempre saputo come creare
una tavola che faccia "impressione".
Le storie: Sebbene fosse ancora agli esordi, Peter David già
dimostrava un certo feeling con la serie, che proprio con questo
ciclo raggiunse alti livelli qualitativi, da cui non è più
scesa (se non recentemente, con l'allontamento dell'autore). La
storia, ricca di personaggi, presenta un Hulk diverso per quei tempi,
più umano, lontano dalla bestia "spaccatutto" dei
telefilm; ogni personaggio è perfettamente delineato, mentre
sia la trama che i dialoghi sono letteralmente affascinanti e, in
alcuni tratti, mozzafiato! Nonostante la storia si sviluppi abbastanza
lentamente, non si ha mai l'impressione "che non stia succedendo
niente", perché David è bravo anche nel riempire
le pause con scene toccanti o coinvolgenti. Insomma: negli anni
a venire, Peter David raggiungerà su Hulk anche vette più
alte, ma di certo anche in questa saga se la cava più che
bene.
Il peggior difetto: La colorazione dell'epoca, che riduce il
grande impatto grafico dei disegni e sfigura al confronto con le
moderne tecniche di colorazione al computer. Si tratta ovviamente
d'un problema da mettere in conto, quando si parla di vecchie storie...
ma di certo sarebbe stato bello vedere questa saga ricolorata. Inoltre
lascia un po' l'amaro in bocca non poter sapere quale sia poi stato
il fato di Hulk, a meno di andare a recuperare i vecchi numeri dei
Fantastici Quattro (Star Comics) su cui venne originariamente pubblicata
la serie.
Il miglior
pregio: La gradevole sensazione di continuità che la
lettura in volume delle storie sembra fornire. La magistrale sceneggiatura
di David sembra proprio fatta per essere letta tutta in una volta,
anziché diluita nell'arco dei mesi.
Valutazione
globale: Decisamente un buon volume, che rappresenta una serie
storicamente importante nel fumetto supereroistico americano post
Moore e Miller. Consigliato a tutti quelli che vogliono leggere
qualcosa di interessante su Hulk, ai fan di McFarlane (che saranno
sorpresi nel vedere il loro idolo agli inizi della carriera) e...
perché no, anche a chi apprezza i fumetti più vecchi
di qualche anno, ma che non ama il genere supereroistico. Potrebbe
cambiare idea!
Titolo:
Hulk Ground Zero
Albo: Bookstore 38 (Marvel Italia)
Formato: 176 pagine, cartonato
Autori: Peter David / Todd McFarlan
Albi originali: The Incredible Hulk #340-346 (Marvel)
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