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Prima
del nuovo ciclo di Bruce Jones e John Romita Jr., ecco una storia
ambientata nel recente passato di Hulk. Il
racconto percorre i luoghi più intimi e reconditi dei tre
protagonisti,
in un momento in cui Bruce Banner, per via della sua condizione
dovuta alla sclerosi amiotrofica laterale era in cura da Leonard
Samson e da Angela |
Lipscombe.Fabian
Nicieza, accompagnato da un Kyle Hotz di cui si erano perse un pochino
le tracce, ci trasporta negli incubi, nelle paure e soprattutto
dentro i sentimenti di odio, di invidia che circondano Banner, Samson
e la Lipscombe, i quali, attraverso le manipolazioni dell'essere
chiamato Animus, fanno venire alla luce tutta l' angosciante vacuità
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che
li contraddistingue , una inconsistenza interiore, non esteriore,
una tristezza che mette allo scoperto i veri rapporti, le emozioni
che questi tre personaggi percepiscono gli uni verso gli altri.Attraverso
le tavole tetre e in parte caricaturali di Hotz, assistiamo all'invidia
di Samson per il coraggio di Banner nell'affrontare la sua malattia,
il peso sentito da Angela nell'occuparsi di quest'ultimo, e da parte
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di Banner il sapere di non poter ricevere da Angela gli stessi sentimenti
che essa sente per Leonard.Un incrocio di emozioni negative di cuiAnimus
si nutre attraverso desolanti raffigurazioni oniriche che riflettono
le sensazioni dei tre personaggi, ma da cui poi essi si liberano,
salvo poi confessarsi reciprocamente e liberamente le proprie invidie, |
i propri pesi, le proprie paure, l'odio sottile che li attraversa
in una conclusione amara in cui odio e amore servono a sopravvivere,
ad andare avanti
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