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Allegra Germinario

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Stumptown, recast per il ruolo di co-protagonista: Jake Johnson sarà Grey McConnell

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Jake Johnson, noto per il suo ruolo in New Girl, sarà uno dei co-protagonisti maschili accanto a Cobie Smulders e Michael Ealy in Stumptown, nuova serie ABC previsra per l'autunno 2019.

Questo ruolo segna il primo ritorno in tv da regular per Johnson dalla conclusione della fortunata serie Fox, avvenuta dopo sette stagioni nel maggio 2018. In Stumptown, l'attore interpreterà Grey McConnell, ruolo soggetto a recast: infatti, inizialmente il personaggio avrebbe dovuto essere interpretato da Mark Webber, che gli dà il volto nel pilot.

Scritto da Jason Richman e basato sull'omonimo graphic novel, Stumptown segue le vicende di Dex Parios (Smulders), una forte ed arguta veterana dell'esercito USA con una storia sentimentale complessa, debiti da gioco e un fratello di cui prendersi cura in quel di Portland, Oregon. Le sue abilità militari la rendono una grandiosa detective privata, ma il suo stile non apologetico la rende spesso bersaglio di criminali incalliti e non proprio in accordo con la polizia.

Il personaggio di Johson è il miglior amico della protagonista, sebbene i due provino sentimenti irrisolti l'uno per l'altra. Lui è proprietario del popolare bar cittadino in cui lavora, il tutto mentre nasconde un passato discutibile che torna a tormentarlo.

Nella serie appaiono anche Tantoo Cardinal, Cole Sibus, Adrian Martinez, Camryn Manheim e Ealy.

Richman è produttore esecutivo della serie con Ruben Fleischer e David Bernard (The District), Greg Rucka (autore del graphic novel Stumptown), Matthew Southworth e Justin Greenwood (illustratore del graphic novel). James Griffiths è produttore esecutivo e regista del pilot.

Stumptown debutterà questo autunno e andrà in onda ogni mercoledì alle 10 PM.

(Via Deadline)

Falcon & Winter Soldier, Emily VanCamp in trattative per riprendere il ruolo di Sharon Carter

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Emily VanCamp potrebbe riprendere il ruolo MCU di Sharon "pronipote di Peggy" Carter nella serie in arrivo sulla piattaforma Disney+, in cui Sam Wilson e Bucky Barnes faranno squadra.

Falcon & Winter Soldier, in cui appariranno i due veterani del MCU Anthony Mackie e Sebastian Stan, è una delle numerose serie Marvel annunciate lo scorso mese assieme ad ulteriori dettagli sulla piattaforma Disney+, prossima al debutto.

Le trattative coinvolgono non solo VanCamp, ma anche Daniel Bruhi, che in Captain America: Civil War aveva interpretato il cattivo Helmut Zeno. Stando a quanto riportato da Deadline, la serie sarà composta da sei episodi e riprenderà da dove Endgame ha lasciato.

L'ultimo film della fortunata saga di Avengers ha ottenuto incassi stellari al botteghino e, soprattutto, ha messo il Sam di Mackie, aka Falcon, su di un interessante nuovo percorso.

VanCamp, la cui Sharon è apparsa sia in Winter Soldier sia in Civil War, è attualmente parte del cast della serie Fox The Resident. Tuttavia, dato che Disney ha recentemente acquistato la 20th Century Tv, che produce il medical drama, non sarà per lei un problema apparire in entrambe le produzioni, se il gigante dell'entertainment lo richiederà.

Disney + debutta il 12 novembre 2019, mentre Falcon&Winter Soldier è atteso per il 2020.

(Via TVLine)

Firefly, le donne della serie di Joss Whedon avranno un loro graphic novel

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Le donne del Firefly di Joss Whedon diventeranno protagoniste di un nuovo graphic novel.

Firefly: The Sting sarà scritto dall’autrice best seller del New York Times Delilah S. Dawson (Sparrowhawk) ed includerà artisti quali Pius Bak (The Magicians: Alice’s Story) e Rodrigo Lorenzo (WWE: Undertaker -- Rise of the Deadman). Il progetto vedrà le donne di Firefly intente a tentare di compiere un gran colpo.

La sinossi ufficiale rilasciata dalla casa editrice Boom! Studios recita: “Saffron – l’enigmatica furfante che ha rubato i cuori a milioni di fan in tutto il mondo, oltre a quello del capitano Malcolm Reynolds – ritorna a Serenity. Tuttavia, stavolta non ha tempo per Mal, dal momento che è lì per reclutare donne che si uniscano a lei in un colpo che ha una posta in gioco personale per tutte quelle coinvolte. L’arguta furfante unirà le forze con Zoë, Inara, Kaylee e River per portare a termine la maggior rapina di sempre! Cosa potrebbe mai andar storto?”.

Dawson ha rilasciato la seguente dichiarazione alla stampa: “’Un lui viene notato, una lei ignorata’. È questa la citazione da Ocean 8 che ha maggiormente catturato la mia immaginazione. Amo l’idea che le donne possano usare la loro occasionale invisibilità come superpotere”. Fan di Firefly sin da quando vide Serenity a teatro nel 2005, aggiunge: “ vi siete mai chiesti cosa farebbero Zoë, Kaylee, Inara e River se non ci fosse nemmeno un singolo uomo coinvolto? Grazie ai raggiri (e alle minacce) di Saffron lo scoprirete”.

I due artisti coinvolit, Bak e Lorenzo, si sono detti a loro volta entusiasti del progetto, il primo sottolineando come verranno combinati gli elementi del western e della rapina in un unico graphic novel.

Firefly: The Sting sarà disponibile a partire da novembre 2019.

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(Via Comicbook)

Lucifer 4, la recensione: il diavolo di Netflix è la miglior versione di se stesso

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Dopo il salvataggio in extremis, in larga parte grazie all’accanimento dimostrato dai fan, Lucifer è tornato con la sua quarta stagione lo scorso 8 maggio.
Il trasferimento da Fox a Netflix ha giovato al nostro diabolico protagonista, che finalmente è libero di dare il meglio di sé sia nelle scene più erotiche sia in quelle di combattimento. Il cambiamento in positivo era già stato annunciato, ma vederlo confermato sullo schermo è tutta un’altra cosa: con soli dieci episodi, la nuova stagione di Lucifer appare decisamente più concreta e risente meno delle pecche tipiche dei procedurali. Infatti, sebbene si mantenga sempre lo schema del caso del giorno, finalmente si dà più ampio risalto alla mitologia della serie e si va dritti al punto senza deviazioni inutili a fini di trama.
Di contro, diminuiscono anche i momenti di ilarità e le battute, il che appesantisce leggermente il tono ma a ragion veduta: d’altronde, in questa stagione più che mai, il diavolo affronta pesanti questioni irrisolte con se stesso, arrivando finalmente a comprendere l’inutilità di incolpare suo padre di tutto e la profondità del dolore che si autoinfligge odiandosi.

La forte emotività di questi episodi permette anche di esaltare la bravura di membri del cast finora rimasti in ombra, quali Lauren German, che, anche se co-protagonista, aveva avuto un ruolo poco sfaccettato e che si è invece dimostrata pienamente in grado di caricarsi la paura, lo sconcerto, la confusione, l’accettazione ed infine il dolore di Chloe.
Così facendo, la quarta stagione di Lucifer si concentra sull’evoluzione dei suoi personaggi, che finalmente compiono dei notevoli passi avanti in quel percorso di crescita personale che si stava stancamente trascinando dal pilot. Basti pensare che Lucifer avanza nell’accettazione di sé e si sacrifica per amore, Chloe supera le sue paure e abbraccia i sentimenti che aveva finora represso e perfino Daniel si redime rendendosi conto di dover superare il lutto in maniera meno lesiva per sé e per gli altri.

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A conferma della bravura degli autori, va sottolineato come il numero ristretto di episodi non abbia impedito loro di soffermarsi con eguale attenzione su tutti i personaggi, di modo tale che ogni arco narrativo veda concludersi la sua parabola: in assenza di conferme circa il rinnovo della serie, la conclusione data alla storyline di ciascuno e in particolare a quella di Lucifer e del Deckerstar possono dirsi pienamente soddisfacenti in quella maniera dolceamara propria dei finali realistici.
“Who’s da New King of Hell?” è probabilmente uno dei pochi episodi di serie tv che può fungere tranquillamente tanto da season finale quanto da series finale, poiché rappresenta un giusto compromesso fra la chiusura che i fan meritano in caso di conclusione definitiva dello show e la potenziale riapertura delle varie questioni se dovesse esserci un rinnovo.

L’esperimento del diavolo su Netflix è talmente ben riuscito che c’è da chiedersi cosa avrebbe potuto essere questa serie qualora avesse debuttato fin dal principio sulla piattaforma streaming. Con questi risultati è perciò più che lecito sperare in un futuro per Lucifer, ora ritornato sovrano nel suo regno di penitenze.
Se la strada per l’Inferno è lastricata di buone intenzioni ed è lì che stiamo andando, ci aspetta un gran bel viaggio.

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